ARCHITETTO ENZO RANIERI
Via Luosi, 19 - Milano
   

 

COMUNE DI MILANO

PNUOVA SEDE DELL’AUTORITA’ EUROPEA DEL VOLONTARIATO - Restauro ed ampliamento stabile di Via Rovello n.6

committente: 

tipo di incarico:   

tipo di prestazione: 

prestazioni:    

entità dell'opera:                

importo:        

anno:   

Comune di Milano

incarico diretto

progettista incaricato

Progettazione integrale (Architettonico, strutturale ed impiantistica)

mq 700

€. 898.635,00

2000 – 2003

   
  • Filosofia di Progetto
  • Prospetti
  • Interni

Il prospetto su Via Rovello viene conservato integralmente. Al piano terra il basamento in granito rosa di Baveno, il bugnato in cemento decorativo e le cornici delle aperture sono state ripristinate con interventi di sabbiatura e pulitura. Ai piani superiori si sono ripristinati tutti gli elementi architettonici: cornici e davanzali in pietra, balaustre dei balconi, cornicione e relative mensole, fasce marcapiano, l’intonaco con malta in calce e coloranti in pasta, manto di copertura in coppi, serramenti e persiane realizzati in legno di rovere, verniciati colore marrone, rispettano il disegno originario.

Il prospetto verso il cortile ripropone il disegno originario, valorizzando le due grandi aperture ad arco del 1° e 2° piano ed aprendone una nuova al 3° piano. Intonaco a calce, serramenti e persiane in legno di rovere verniciato come quelli del fronte di Via Rovello.

L’architettura del nuovo corpo di fabbrica riprende, nell’uso dei materiali, le caratteristiche dell’edificio esistente, mentre a livello compositivo introduce alcuni nuovi elementi architettonici che consentono di dare un segno della nostra epoca.

Il prospetto verso il cortile interno è caratterizzato da una coppia di finestre che si ripetono ad ogni piano e da un serramento d’angolo continuo dal piano primo all’ultimo piano, e fasce marcapiano in cemento decorativo; il coronamento dell’edificio è costituito da un cornicione in cemento decorativo come il parapetto del terrazzo, che si dilatano con forma circolare in corrispondenza dell’angolo; i davanzali sono in beola bianca bocciardata fine. L’intonaco è al civile a calce colorato in pasta colore giallo milano; i serramenti in legno di rovere verniciato colore marrone


Nel prospetto su strada abbiamo introdotto un portico simile a quello già esistente del cortile, contenendo le aperture per non stravolgere completamente il rapporto tra pieni e vuoti dell’edificio precedente, anche le finestre, che sono aumentate notevolmente per consentire una adeguata illuminazione della biblioteca, sono singolarmente di dimensioni contenute e la loro posizione è simmetrica rispetto al portico sottostante. Il percorso all’interno del portico è scandito verso strada dal ripetersi di coppie di aperture, ognuna sottolineata da un pilastrino sagomato con basamento in granito bianco di Montorfano e intonacato a civile colore rosa antico, all’interno è invece scandito dalle ampie aperture vetrate della muratura curvilinea che si affaccia sul porticato stesso e che sottolineano il senso di continuità tra esterno e interno.

Nel prospetto sul cortile abbiamo conservato le ampie arcate esistenti per segnare una continuità nella memoria storica del luogo. Il porticato sul cortile diviene vero e proprio androne di ingresso in asse con l’arcata di accesso su Via Scalabrini, anche quest’ultima ripristinata ed enfatizzata con una cornice in cemento decorativo in graniglia di granito bianco di Montorfano.

I due prospetti sono caratterizzati da un grande vetrata sporgente (bow–window) che taglia l’edificio anche in copertura; essa esprime un segnale simbolico che sottolinea la nuova funzione introdotta nell’edificio e contemporaneamente segna la modernità dell’intervento, all’interno migliora la luminosità dei locali, rompe la monotonia del grande spazio rettangolare e, sul lato del cortile, consente di realizzare una piccola serra, che porta una nota di verde all’interno dell’edificio e allude alla presenza del parco, non particolarmente visibile dall’interno.
La struttura del bow-window è realizzata con tubolari di acciaio zincato verniciati a fuoco colore grigio chiaro RAL 7035 e rinforzi strutturali con profilo scatolare, vetrata isolante, vetro interno ed esterno stratificati, pellicola PVB e intercapedine d’aria. Nella vetrata di copertura vengono utilizzati vetri serigrafati a pallini con copertura del 50% e con sistema autopulente.
Se da un lato il porticato costituisce un filtro verso la strada, dall’altro il segno forte del bow-window e, appena varcato l’ingresso, dell’ampia parete vetrata circolare in cristallo avvolgente la scala, sottolineano l’importanza delle funzioni contenute nell’edificio, aprendolo all’intorno e rafforzandone il valore collettivo e pubblico.

La copertura è prevista in legno REI 60 con capriate in legno lamellare lasciate in vista, tiranti in acciaio sagomato verniciati con finitura tipo carrozzeria, trave di colmo e travetti in legno lamellare; manto di copertura in tegole portoghesi dotate di sistema di aggancio antiscivolo; colmo ventilato tipo “Air-top”.

La muratura che verrà mantenuta in essere avente spessore di 40 cm (corpo Sud/Ovest), verrà isolata termicamente da una controparte in forati sp. 8 cm, con interposti pannelli isolanti per uno spessore di 6 cm.
La muratura di nuova costruzione (corpo Nord/Est), sarà costituita da blocchi semipieni tipo “Termofon” in laterizio microporizzato con farina di legno per uno spessore complessivo di 38cm, adeguata all’isolamento termico ed acustico.

La scelta dei materiali è caratterizzata dalla riproposizione di pietre appartenenti alla tradizione locale: la pavimentazione nella zona del porticato sarà in lastre di beola grigia fiammata a spacco di cava di forma rettangolare, nella biblioteca i pavimenti saranno in klinker con fasce perimetrali in granito bianco di Montorfano.

I serramenti saranno in legno douglas verniciato colore grigio chiaro RAL 7035 con vetrata isolante termoacustica di sicurezza, con potere fonoisolante pari a 42dB al piano terra e 48dB ai piani superiori;

I davanzali e le soglie in beola grigia sp.6cm con piano a vista, coste levigate e gocciolatoio; i parapetti in metallo zincato a caldo e verniciato con finitura micacea colore grigio scuro RAL 7042.

I serramenti dei lucernari saranno in pino di Svezia con finitura esterna in alluminio preverniciato, vetro esterno ed interno stratificati, pellicola PVB, intercapedine d’aria con Argon, con sistema autopulente e apertura elettrificata.

Il serramento del bow-window sarà realizzato con profili (montanti e traversi) di acciaio zincato con sezione a “T” , i vetri : lato strada - corte interna isolante termoacustico con intercapedine d’aria con Argon e pellicola Pvb , serra interna stratificato con intercapedine d’aria con Argone pellicola Pvb, copertura temperato con intercapedine d’aria con Argon, pellicola Pvb, serigrafato nella parte piana, con sistema autopulente per i piedritti laterali con sistema di apertura elettrificata.

La scala esistente viene recuperata , con gli opportuni interventi di ripristino, a livello strutturale e rinforzata con strutture in ferro a vista; gli intonaci al finito sono in malta di calce.

I pavimenti nell’interrato sono in piastrelle di cotto nei locali archivio, in gres nei locali tecnologici; al piano terra, lastre di beola grigia e bianca bocciardata nell’androne, beola grigia bocciardata come l’esistente nel vano scale, granito bianco di Montorfano lucidato a piombo con fascia perimetrale in listelli di rovere negli uffici e nella hall d’ingresso; ai piani superiori granito nei disimpegni, listelli di legno di rovere con fascia perimetrale in granito negli uffici.


 

 

 
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